17 Ottobre 2026
Luce, aria e calore rovinano l'olio più del tempo. Dove tenerlo in casa, quanto dura dopo l'apertura e come capire se è ancora buono.


L’olio extravergine non migliora invecchiando. Dal giorno in cui esce dal frantoio comincia a perdere, lentamente, profumi e polifenoli, e il modo in cui lo conservi decide quanto in fretta succede. I nemici sono tre: la luce, l’aria e il calore.
La luce, anche quella di una lampada, accelera l’ossidazione e spegne profumo e colore. Per questo l’olio buono si vende in vetro scuro, in latta o in contenitori opachi, e non va lasciato sul davanzale o su una mensola al sole.
Se lo travasi in un’oliera, scegline una opaca, di ceramica o di acciaio. Le bottiglie trasparenti stanno bene sul tavolo, ma solo per l’olio che usi in pochi giorni.

L’ossigeno lavora in silenzio. Ogni volta che apri la bottiglia ne entra un po’, e più la bottiglia si svuota, più aria resta sopra l’olio. Tieni il tappo sempre chiuso e scegli un formato che finisci in qualche settimana.
Quando riempi l’oliera non versare l’olio nuovo sul fondo di quello vecchio: lavala e asciugala bene prima. Il residuo ossidato rovina in fretta anche l’olio fresco.
Il posto giusto è fresco e buio: una dispensa o un mobile lontano dal forno e dai fornelli, intorno ai 15 gradi. Il caldo accelera l’ossidazione, e tenere l’olio accanto ai fornelli, comodo mentre cucini, è il modo più rapido per rovinarlo.
Il frigorifero non serve. Sotto i 10 gradi circa l’olio può diventare torbido e formare dei fiocchi chiari: non è un difetto e non lo rovina, a temperatura ambiente torna limpido.
Sull’etichetta trovi la data entro cui consumarlo preferibilmente. Molti produttori indicano circa 18 mesi dall’imbottigliamento: dopo l’olio resta commestibile, ma perde profumo e polifenoli. Una volta aperta, una bottiglia dà il meglio nelle settimane successive, e conviene finirla entro un paio di mesi.
Annusalo. Un olio fresco sa di oliva, di erba, di mandorla. Un olio rancido ricorda la frutta secca vecchia, i pastelli a cera o lo stucco, e in bocca è piatto e untuoso. A quel punto ha perso quello per cui l’avevi scelto.
Dopo il frantoio il nostro olio viene filtrato e riposa in cisterne di acciaio inox, sotto azoto e a temperatura controllata: niente luce, niente ossigeno, niente sbalzi. Anche il migliore degli oli, conservato male, perde le sue qualità, ed è per questo che alla conservazione teniamo così tanto.

Il Bag in Box da 3 litri porta in dispensa la stessa idea. Dentro la scatola c’è una sacca che si affloscia man mano che l’olio esce dal rubinetto: l’aria non entra, nemmeno quando la scatola è quasi vuota, e il cartone tiene fuori la luce. Tieni la scatola in dispensa e riempi l’oliera quando serve, sempre con olio protetto.
Se ti serve anche l’oliera, c’è il Bag in Box con l’oliera in ceramica, fatta a mano da artigiani pugliesi. Per chi consuma meno olio c’è la bottiglia da 500 ml.
Porta in tavola l'eccellenza pugliese
Olio EVO artigianale dai Monti Dauni: raccolto limitato, analisi di laboratorio, spedizione gratuita in Italia sopra 89 €.
SCOPRI I NOSTRI OLI